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Disturbo ossessivo compulsivo (DOC): infanzia e adolescenza

Del resto è umano,
quando le persone si fanno prendere da un’idea fissa,
alla fine non riescono più a liberarsene.
E pensare che spesso la soluzione dei problemi
è a portata di mano:
l’abbiamo davanti agli occhi ma non la vediamo.

To The NHK

Dalla letteratura scientifica si apprende che il DOC (disturbo ossessivo compulsivo) può essere presente persino durante gli anni d’infanzia ed anzi sono stati riscontrati i primi sintomi   proprio   in questo periodo di vita.

Cosa sono le ossessioni e le compulsioni?

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che affiorano alla mente in modo intrusivo.

Questi disturbi non devono essere confusi con le preoccupazioni che quasi quotidianamente la vita ci riserva, provocate cioè da un problema tangente e reale che può capitare di affrontare nella propria quotidianità. Ad uno studente può capitare, per esempio, di dormire poco e male una notte in quanto preoccupato per un'interrogazione o di continuare ossessivamente a pensare ad un argomento che non ha capito, ecc.

Le compulsioni, rituali o azioni mentali, sono dei comportamenti ripetitivi. Alcuni esempi possono essere lavarsi le mani, riordinare seguendo un ordine preciso i propri giocattoli, contare, ripetere formule mentalmente, ecc. Sono comportamenti messi in atto per controllare la propria ansia o le proprie ossessioni o come azione scaramanticamente porta fortuna.  Solitamente tendono a essere un atto di controllo verso sé stessi o il mondo circostante.

Il problema insorge quando comportamenti, azioni o pensieri descritti vanno ad inficiare e ad intromettersi nella propria   quotidianità.

NON È SEMPRE DOC!

Bisogna però sottolineare che alcuni comportamenti, che potrebbero essere “confusi” con DOC, nei bambini, al di sotto dei 6/7 anni, non lo sono necessariamente. Si possono citare degli esempi   quali: chiedere sempre la stessa merenda, volere la medesima lettura più e più volte della ninna nanna per addormentarsi, chiedere di rivedere lo stesso cartone animato, ecc.

QUANDO PUO’ ESSERE DOC?

I genitori è bene che si pongano delle domande quando sono presenti stati emotivi pensieri o comportamenti inusuali per l’età e, soprattutto, quando osservano la presenza di stati di malessere o di cambiamento negli atteggiamenti di vita quotidiana.

Essi possono comparire dopo eventi stressanti ma anche dopo aver visto immagini o video che colpiscono la loro curiosità e vanno ad “aprire” qualche “cassettino dentro di loro”.

I sintomi si manifestano prevalentemente la sera, questo perché i bambini restano soli, magari al buio, sono inattivi, hanno meno necessità di fare o pensare, ciò non toglie che si possono osservare anche di giorno:

  • Eccessiva precisione durante lo studio, ordine nella scrittura, nel conteggiare degli spazi, nel colorare un disegno, cancellare più volte anche la minima imperfezione, temperare tutte le matite e controllare che siano tutte della stessa altezza.
  • Comportamenti ripetuti e obbligatori prima di svolgere una determinata attività come andare a dormire, uscire di casa, sedersi a tavola
  • Richiesta di ripetere parole o frasi identiche per verificare di averle scritte nel modo corretto (ripetizione da soli ad alta voce o come richiesta a un genitore)
  • Collezionare oggetti
  • Eseguire in modo ripetuto il solito gesto con l’intenzione di prevenire un evento temuto o traumatico o di scongiurare una “sfortuna”
  • Accumulo di oggetti
  • Pensieri magici contro qualche superstizione
  • Agiti di controllo ripetuti e incontrollati
  • Proporre di frequente le stesse domande su dilemmi esistenziali, richieste che possono mutare nel tempo ma che mantengono un elevata frequenza

I contenuti più comuni, anche se non determinanti per l’individuazione del disturbo sono: bisogno di ordine/simmetria nelle cose, paura dello sporco/contaminazione, di far del male a qualcuno, ecc. possono così insorgere i rituali di controllo come lavarsi più e più volte, pulire, contare, ripetere delle parole “magiche”, toccare e/o spostare o sistemare gli oggetti.

BAMBINI E ADOLESCENTI

Nei bambini si può osservare l’insorgenza del DOC tra i 7 e gli 11 anni. Sono bimbi e preadolescenti che tendono ad avere comportamenti aggressivi o di pianto estremo se viene vietato loro di compiere una compulsione.

Per i bambini piccoli spesso i sintomi, le compulsioni maggiormente presenti, possono essere confuse con tic.

Con l’ingresso in adolescenza i rituali/compulsioni tendono a diminuire per lasciare il posto alle “preoccupazioni” ossessive in riferimento al proprio idolo, alla musica, il “bello” della scuola, il peso corporeo, ecc.

La presenza del disturbo ossessivo è di circa l’1-2% e non ci sono evidenti differenze tra maschi e femmine.

OSSESSIONI E COMPULSIONI CONDIZIONANO LA VITA

I sintomi possono condizionare non solo la vita individuale ma anche le dinamiche del nucleo famigliare o il contesto scolastico.

QUALI COMPORTAMENTI È MEGLIO EVITARE?

  • Non serve usare rimproveri o punizioni
  • È sconsigliabile fornire “spiegazioni” e conferme
  • Non è utile “etichettare” il bambino con nomignoli o come “bimbo troppo ordinato”
  • Non ha utilità assecondarlo nel rituale

QUALI, INVECE, SONO CONSIGLIABILI?

È importante comprendere e capire la natura del disturbo, riconoscerne la difficoltà a controllarlo e a gestire l’insorgenza dell’impulso di certi pensieri e/o comportamenti. Può essere utile capire cosa accade prima, durante e dopo un’ossessione o compulsione a livello di pensieri e di emozioni. È fondamentale far capire al bambino o adolescente che lui e il sintomo sono due entità diverse. Aiutarlo a prefissarsi il raggiungimento di piccoli obiettivi progressivi, arrivando con pazienza ad ottenerne uno per volta, senza voler “correre”. Lodare gli sforzi e ricordare sempre i piccoli “passi fatti” anche quando non pienamente portati a termine.

Per i genitori può essere utile anche valutare un percorso di parent-training per essere supportati, ascoltati e aiutati nella gestione dei comportamenti, magari anche imparando nuove strategie da mettere in atto.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA:

Montano A, Annicchiarico F. & Misuraca S. “Ossessioni e compulsioni nei bambini. Programma di intervento cognitivo-comportamentale.” Erickson (2015).

https://www.ospedalebambinogesu.it/disturbo-ossessivo-compulsivo-80085/

Dr.ssa Federica Ciocca
Psicologa, Psicoterapeuta
Riceve a Torino, in provincia ed online


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