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Percezione del proprio corpo, comportamento alimentare: anoressia, bulimia e obesità

“Il medico del futuro non prescriverà medicine,
invece motiverà i suoi pazienti a prendersi cura del proprio corpo,
alla corretta alimentazione, ed alla causa e prevenzione della malattia.”

Thomas Alva Edison

Il disturbo alimentare può colpire sia i maschi sia le femmine.

Si deve cercare di non etichettare e nemmeno “sgridare”.

Alcune domande su cui si potrebbe riflettere:

  • Cosa sta accadendo?
  • Com’è la propria alimentazione? Troppo selettiva/libera?
  • Quale rapporto si ha col cibo?
  • Vedo il piatto con la pietanza: cosa penso, cosa provo?
  • È capitato qualcosa di importante, negativo o forte nella vita della persona?
  • Com’è la propria autostima?
  • Quali regole alimentari, se presenti, vigono in famiglia?
  • Può essere accaduto un evento “forte o negativo” nella propria vita?
  • Quanta importanza è data alla “forma” fisica e all’”apparire”?

Spesso queste persone vivono un profondo senso di colpa verso se stessi.

Nel manuale diagnostico DSM 5 si possono trovare:

  • Le possibili cause del disturbo alimentare,
  • I campanelli d’allarme,
  • I sintomi,
  • I comportamenti da osservare, ecc.

Il disturbo alimentare non per forza è la causa prima di un problema.

Trattamenti d’equipe:

  • Psicoterapia cognitiva comportamentale
  • Medici
  • Psicoeducativi
  • Arteterapia
  • Mindful eating e mindfulness
  • Diario alimentare

Grazie alla terapia cognitiva la persona e il terapeuta, insieme, cercano di: riconoscere, identificare, “accettare”, accogliere, legittimare e riformulare i pensieri e le emozioni distorte associate a tale comportamento.

Cliccate al seguente link, psicologi-italia.it per:

  • Leggere l’articolo completo,
  • Riflettere sulle molteplici percezioni corporee,
  • Trovare risposte alle proprie domande,
  • Conoscere meglio i trattamenti indicati;
  • Capire cosa fare se in famiglia si vive una tale situazione.

Bibliografia e sitografia

Laura Dalla Ragione e Sabrina Mencarelli. “L’inganno dello specchio. Immagine corporea e disturbi del comportamento alimentare in adolescenza”. Ed. Franco Angeli (2013)
Ali K, Farrer L, Fassnacht DB, Gulliver A, Bauer S, Griffiths KM. “Perceived barriers and facilitators towards help-seeking for eating disorders: A systematic review”. Int J Eat Disord. 2017 Jan;50(1):9-21 doi: 10.1002/eat.22598. Epub 2016 Aug 16.
Regan P, Cachelin FM, Minnick AM. “Initial treatment seeking from professional health care providers for eating disorders: A review and synthesis of potential barriers to and facilitators of “first contact”. Int J Eat Disord.” 2017 Jan 30. doi: 10.1002/eat.22683. [Epub ahead of print] Review.
American Psychiatric Association (APA) (2013), DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, tr. it. Raffaello Cortina, Milano, 2014.
https://books.google.it/books?hl=it&lr=&id=xXqzSzqi1ogC&oi=fnd&pg=PA31&dq=Lask+e+Bryant-Waugh,+2013&ots=0RdolGcTwa&sig=ijpJrJIFOBC06TGLzd25F7WyVgI
https://www.stateofmind.it/2017/06/disturbi-alimentari-mindfulness/


Dr.ssa Federica Ciocca
Psicologa, Psicoterapeuta
Riceve a Torino, in provincia ed online


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